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LE SCULTURE DI
ZOCCHEDDU GISELLA
Le sculture di Zoccheddu Gisella
sono il frutto
di una attenta analisi
sulla visione interiore
di ciò che ci circonda.
L'oggetto visto nella sua totalità, per l'energia che emana
per ciò che sprigiona emotivamente,
un ascolto che va oltre la palpabilità materiale dove le
sensazioni dettano l'esecuzione
di ogni singola scalpellata
fino al raggiungimento
della conoscenza
profonda dell'opera.
Ogni sua creazione viene realizzata spontaneamente senza
condizionamenti esterni,
della visione fisica .
In ogni sua creazione la percezione dell'essenza
viene sigillata nel suo interno fino alla comprensione
della chiave di lettura, che và oltre l'attenzione
dello sguardo fisico,
...guarda oltre ciò che vedi. |
LA SCULTURA LIGNEA
L'arte
dello scolpire e intagliare il legno è molto antica
e sono state protagoniste molte civiltà,
gli antichi egizi ci hanno lasciato esempi di oggetti
intagliati che sono stati rinvenuti nelle tombe reali(IV-I a.C.).
Nell’antichità i legni più usati in scultura
erano legni locali come il tamerisco,
la spina di Cristo, il sicomoro.
Venivano acquistati da altri paesi anche legni migliori
come il cedro, il pino, il cipresso,
soprattutto dalla Siria e dal Libano.
I legni più usati a partire dal medioevo sono
il pero, il tiglio, il cipresso, la quercia, ed il noce
caratterizzati dalla loro durezza e resistenza,
o altri legni più teneri ma non meno resistenti come il pino
cembro, il pino del Cadore e il larice.
Per lo scavo e l' intaglio del legno si utilizza un rudimentale
coltello, strumenti come scalpelli, seghe, trapano, asce, cote. La
superficie viene levigata con lime e abrasivi naturali
come smeriglio e pomice.
La creazione può essere realizzata in solo blocco o con l’utilizzo
di incastri in più pezzi assemblati poi tra loro.
L'uso della colorazione sovrastante viene molto usata
in tutte le culture ed epoche.
La colorazione più usata è la tempera; con uno strato di gesso
viene rivestita la superficie utilizzata
come preparazione al colore,
oppure viene ricoperta con una tela sottile
incollata alla superficie
che serve come supporto al gesso.
La doratura viene eseguita con i metodi della pittura su tavola.
Il legno può essere lasciato a vista
e lucidato a imitazione del bronzo.
Da non molto si tende a lasciare il legno grezzo,
lasciando che l’espressività e le qualità naturali come venature,
nodi, e le svariate tonalità
siano prevalenti protagonisti.
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