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Gisella Zoccheddu
è nata a Torino il 15 Maggio 1975.
Il suo amore per il legno nasce casualmente diversi anni fa,
durante la visita alla Fiera di Sant’Orso ad Aosta.
Designer e artigiana disegna e realizza gioielli/bijoux in pezzi unici,
sculture funzionali, complementi d’arredo e quadri in basso e
altorilievo.
Le sue creazioni lignee intendono trasmettere la sua ispirazione
personale che riflette la sua vita quotidiana,
sempre alla ricerca di nuove forme espressive che la identifichino
e nel contempo la stimolino in una nuova visione tra l’influenza
dell’antica tradizione e il proprio stile artistico.
La sua ricerca si sviluppa nella direzione non solo della scultura
e dell’intaglio ma anche nella sperimentazione del colore.
Realizza quadri Naif scolpiti su legno adoperando colori tenui,
esprimendo con molta semplicità scene di vita quotidiana,
con
l’ingenua rappresentazione ed un senso fiabesco ottimistico
e di
narrazione, privilegiando paesaggi naturalistici realizzati
con disegni semplificati.
Le sue opere hanno riflessi di colore che donano un tocco
di modernità, lasciando inalterato con le sue venature, l’aspetto naturale del legno,
dandogli modo di essere sempre il vero
protagonista.
Legata per natura al principio del “ben fatto”, si dedica
volentieri al re cupero dei mobili antichi o alla
trasformazione di questi in nuovi complementi d’arredo,
personalizzati con decorazioni incise e scelte di colore
originali. Restauro
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La sua ricerca autodidatta è volta al perfezionamento ad alla scoperta
di lavorazioni sempre nuove nel risalto di creazioni originali ed
esclusive.
Idee regalo, bomboniere>
Consulente artistico e
fondatrice dell’Associazione Culturale “Artigianando nell’Arte” di
Torino, in qualità di Presidentessa ed instancabile
organizzatrice di eventi artistici e culturali,
organizza corsi di Restauro
Mobili e Scultura Lignea.
Realizza decorazioni
intagliate/dipinte su legno (quadri, oggetti e cornici
personalizzati su commissione).
"Sfumature lignee, calde e
radiose, si scoprono in bellezze
materiche suadenti tra delicate venature liriche e rari
tratti geometrici. Lo spazio è indagato con perizia
esecutiva in languori cromatici nel sussulto stilistico che
appare di ampio respiro compositivo. Scolpire diviene un
gesto esultante davanti alla vita, per cui Gisella Zoccheddu
svela se stessa al mondo".
(Sabrina Falzone, Critico e Storico
dell'Arte)
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