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Un Artista con anima d’acciaio
Giuseppe Maina “Beppe”, è un Torinese del 1935, nel mondo
dell’Arte è un autodidatta e sicuramente un artista unico nel suo
genere!
Il suo interiore e le sue doti personali più profonde e radicate
sono: l’attaccamento alla famiglia, l’assoluta onestà, la grande
generosità verso tutti, la precisione, la puntualità e…si potrebbe
andare avanti così…; nel suo genere artistico la
peculiarità è che Maina - scultore dell’acciaio - è un artista
che non ha concorrenti, perché le sue realizzazioni sono veramente
uniche!
“Beppe” Maina è un “vecchio” signore d’altri tempi che, per tutta
la sua lunga vita lavorativa, ha avuto a che fare con i metalli e
che, come hobby, continua ad avere il metallo, in particolar modo
il più ostico - l’acciaio inossidabile Nikel / Cromo -.
E’ difficile pensare che una lega così forte e così dura possa
diventare, sotto le abili mani di Maina, flessibile e malleabile,
fino ad assumere forme assolutamente meravigliose come il nostro
“scultore” vuole ottenere.
Nel “pianeta” acciaio nulla è impossibile per Maina: In scala egli
produce e crea personaggi di ogni genere, oggetti più diversi,
strumenti musicali (tra l’altro è un grandissimo appassionato di
musica sinfonica, operistica, classica ecc. ecc.) e tutto ciò che
la sua fervida fantasia costruisce attraverso la sua mente per poi
realizzarla, con lunghissime e durissime ore di lavoro, nel suo
laboratorio artistico.
Si fa fatica a ricordare tutte le mostre di “Beppe” Maina in
Italia, (solo con ARTENUOVA, dal 1993, sono 68 le apparizioni nel
mondo dell’Arte), una cosa è certa, quando Maina ha partecipato a
dei concorsi più o meno importanti, i suoi piazzamenti sono sempre
stati ai vertici e, quasi sempre, al vertice!
Maina è un artista semplice, con i piedi per terra, anche se i
riscontri che le sue opere hanno presso il pubblico e presso i
critici, potrebbero consentirgli di “lievitare” verso l’alto, ma
così non è, lui continua a lavorare con molto entusiasmo, molta
passione, molta dedizione e, talvolta, anche con molti sacrifici.
“Beppe” Maina è stato anche un paio di volte ospite, portato da
Gianni Zelli e dal sottoscritto, a Telestudio Torino ove,
presentato da Clara Vercelli, ha ottenuto un grosso successo
perché opere del suo genere, al di là di essere “belle”, non erano
mai veramente state viste.
Ma anche in questo caso Maina non si è “montato la testa”, il suo
intento è di proseguire con passione e determinazione: Quando egli
“sente” una “cosa” o ha una sensazione o percepisce con lo
sguardo qualcosa di veramente interessante comincia a “digerirla”
lentamente, successivamente a concepirla , poi a plasmarla fra le
sue abili dita che hanno già afferrato gli strumenti del mestiere;
il soggetto viene così elaborato con una precisione ed una
perfezione quasi maniacali e, fino a quando il tutto non è al
meglio…lavoro, lavoro, lavoro!
Tra l’altro Maina è già presente in permanenza in due Musei:
Biblioteca Civica / Pinacoteca di Moncalieri (Torino) e Museo di
Cristoforo Colombo a Cuccaro Monferrato (Alessandria).
Mauro Cappio Barazzone |