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Pugliese di origine, da Altamura (Bari), classe 48’, giunge a
Torino, con la famiglia, dopo aver completato la scuola
dell’obbligo.
A Torino Colonna lavora, per crearsi una vita decorosa che gli
permetta anche di coltivare la sua grande passione: la Pittura.
Per fare ciò al meglio frequenta anche un corso per corrispondenza
di cartellonista pubblicitario che si chiude con un meritato
diploma.
Nel 1972 conosce il pittore Cleo Zanello che, apprezzando subito i
suoi “lavori”, lo esorta a proseguire tenacemente su questa
strada.
Il suo primo periodo artistico è rivolto al figurativismo ed all’assemblamento
dei colori e delle forme, mentre già inizia ad aprirsi un
spiraglio verso il suo secondo periodo, quello che si può definire
figurativo fantastico o figurativo creativo, dove Nicola Colonna
sa esprimersi al meglio delle sue capacità pittoriche.
In questo stato della sua pittura si delineano ottime nature morte
abbinate a studi tridimensionali, posizioni geometriche,
inserimenti espressivi fantastici.
Ecco un suo pensiero sull’Arte, che permette di “sprofondare”
nella sua mente e percepirne i profondi sentimenti:
…”L’Arte è tutto ciò che di più bello e di più perfetto ci sia
nell’Universo”.
“Il mio fare Arte vuol essere una ricerca proiettata verso una
ricostruzione scenica romantica distaccata da tutte le assurde
presentazioni dell’attuale consumismo…” la pittura del silenzio,
nel silenzio della mia coscienza… |