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Nata a Torino, attinge dai due
cuori artistici della sua città diramando il suo percorso in due
direzioni: l’Arte figurativa (disegno, pittura, decorazione) ed il
Canto d’impronta Jazz e Blues.
Diplomatasi con il titolo di
“Maestro d’Arte” presso l’Istituto Statale d’Arte di Torino,
frequenta per circa due anni l’Accademia Albertina di Belle Arti
di Torino con indirizzo
Pittura.
In parallelo approfondisce la sua
passione canora con un anno di studi presso il Centro Jazz di
Torino spostandosi poi verso un percorso individuale.>>LE SUE
COVER - "LABIRINTI AKUSTICI"
Questi due elementi, dissimili e
gemelli, si ritrovano inequivocabilmente in tutti i suoi lavori:
nelle armonie dei corpi, negli arpeggi dei colori, nei vocalizzi
degli sguardi.
Per un certo periodo sposta la
propria attenzione sullo straordinario mondo del Cinema
d’Animazione, partecipando alla realizzazione di film di
produzione italiana ed estera.
Durante il suo percorso artistico
approfondisce la propria ricerca attraverso il costante confronto
con il limite strutturale e materico del vetro e dello specchio,
materiali che sceglie di affiancare talvolta alla pittura ad olio,
attraverso elaborazioni e reinterpretazioni grafiche che tendono a
sottolineare la “non appartenenza” delle figure che dipinge…figure
sospese in un “non luogo” ed in un “non tempo”, esseri che
puntano lo sguardo sull’osservatore o fingono d’ignorarlo come
fosse l’intruso di un mondo senza contorni, nel ritratto di una
realtà in cui il soggetto è solo l’oggetto dell’osservazione.
"Volti, corpi, anime in
tensione cosmica affiorano da
un'abisso ancestrale come metafore del tempo. Immagini di
vita, nascita e morte sussurrano su tela recondite
proiezioni dell'inconscio. Nell'indagine interiore muliebri
presenze si mostrano fragili, assorte, consapevoli. Così
le opere di Laura Caterina Bellia ci trasportano nella dimora
esistenziale dell'universo". (Sabrina Falzone, Critico e Storico
dell'Arte)
“Lei non disegna…lei
segna…lascia tracce di sé inequivocabilmente riconducibili a linee
già conosciute, precedentemente amate dagli occhi, linee decise,
morbide al contempo…il suo sguardo impresso in ogni sua creatura:
l'unica reale firma possibile“. (Silvia Brocardo)
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